Tempo di utilizzo su iPhone: controllo parentale passo passo

Come impostare il controllo parentale su iPhone con Tempo di utilizzo: configurazione passo passo, codice, limiti app e i punti deboli documentati.

Aggiornato il 9 luglio 2026 6 min di lettura Età 6-13

Se tuo figlio ha un iPhone o un iPad, il controllo parentale non passa da Family Link ma da uno strumento di Apple che si chiama Tempo di utilizzo (in inglese Screen Time). È gratuito, è già dentro il telefono e permette di limitare il tempo, bloccare le app la sera, filtrare i contenuti e impedire acquisti. Fatto bene, copre molto. Fatto male — cioè con il codice sbagliato — non serve a niente.

Questa guida ti porta passo passo dall’attivazione alla configurazione, e poi ti dice con franchezza dove Tempo di utilizzo ha delle falle, perché i ragazzi le conoscono e i video su come aggirarlo circolano da anni.

Come attivarlo: passo passo

Metti in conto 15-20 minuti la prima volta, con il telefono di tuo figlio in mano. Il modo migliore è configurarlo direttamente sul suo dispositivo, oppure a distanza tramite In famiglia (Family Sharing) se tuo figlio fa parte del tuo gruppo famiglia.

  1. Sul telefono di tuo figlio apri Impostazioni e tocca Tempo di utilizzo.
  2. Tocca Attiva Tempo di utilizzo, poi Continua.
  3. Alla domanda di chi è il dispositivo, scegli Questo iPhone è di mio figlio (la dicitura può variare leggermente con la versione di iOS).
  4. Segui la procedura guidata: ti proporrà di impostare subito Sospensione e limiti. Puoi accettare ora o rimandare e configurarli con calma dopo.
  5. Alla fine ti chiede un codice Tempo di utilizzo. Scegline uno che tuo figlio non conosce e che sia diverso dal codice di sblocco del telefono. Questo è il passaggio più importante di tutta la procedura.

Se le etichette non coincidono esattamente, non preoccuparti: Apple ridisegna spesso questi menu tra una versione e l’altra di iOS. Il percorso resta Impostazioni, Tempo di utilizzo, e da lì trovi tutte le voci.

Le impostazioni che contano

Dentro Tempo di utilizzo, dedica dieci minuti a configurare quattro cose.

Sospensione. È la fascia oraria in cui il telefono si blocca (per esempio dalle 21:00 alle 7:00). Durante la Sospensione restano attive solo le app che consenti e le chiamate. È il modo più semplice per togliere lo schermo dalle mani la sera.

Limiti app. Puoi impostare un tetto giornaliero per categorie (Social, Giochi, Intrattenimento) o per singola app. Quando il tempo finisce, l’app si blocca finché non concedi tu un’estensione.

Restrizioni comunicazione. Decidi con chi tuo figlio può comunicare durante l’uso normale e durante la Sospensione, scegliendo tra tutti o solo i contatti. Nella stessa area trovi la Sicurezza della comunicazione, che sfoca le immagini di nudo in arrivo e in partenza: attivala, è una protezione seria e discreta.

Restrizioni contenuti e privacy. È il cuore del filtro. Attiva Contenuto e privacy, poi entra nelle sottovoci:

  • blocca o richiedi approvazione per gli acquisti su App Store e in-app;
  • imposta un’età per app, film e musica nelle Restrizioni dei contenuti;
  • alla voce Contenuti web scegli tra accesso libero, Limita siti web per adulti o Solo siti web consentiti per i più piccoli;
  • impedisci le modifiche alle impostazioni di privacy come la posizione.

Una volta impostato tutto, il codice Tempo di utilizzo protegge queste scelte: senza codice, tuo figlio non può allentarle.

Se tuo figlio fa parte del tuo gruppo In famiglia (Family Sharing), hai un vantaggio in più: puoi vedere i suoi report di utilizzo e modificare i limiti dal tuo iPhone, senza avere in mano il suo. È anche il modo con cui attivi Chiedi di acquistare (Ask to Buy), che ti invia una richiesta ogni volta che tuo figlio prova a scaricare o comprare qualcosa, gratis o a pagamento. Per un bambino è la protezione più utile in assoluto, perché intercetta l’app prima che finisca sul telefono.

Un consiglio sul metodo: come per ogni controllo parentale, non partire dal massimo rigore. Un telefono che blocca tutto al primo giorno diventa una sfida da aggirare. Meglio limiti sensati, spiegati a voce, e la manopola che si allarga man mano che tuo figlio dimostra di sapersi regolare.

I punti deboli documentati

Ora la parte onesta, quella che distingue una guida vera da un riassunto. Tempo di utilizzo è utile, ma ha debolezze note e ampiamente documentate. Un adolescente motivato le trova in un pomeriggio.

Il codice condiviso è la falla numero uno. Se hai usato lo stesso codice dello sblocco, o tuo figlio ti ha visto digitarlo, ogni protezione salta in pochi secondi. Cambialo e non farti guardare mentre lo inserisci.

Cambiare data e ora. Modificando manualmente l’orario del telefono, o disattivando l’impostazione automatica del fuso, si può ingannare la Sospensione facendole credere che sia già finita o non ancora iniziata.

Disinstalla e reinstalla. Su alcune app, eliminarle e reinstallarle azzera il limite associato, restituendo tempo libero.

La finestra del riavvio. Subito dopo un riavvio del telefono c’è un breve intervallo prima che Tempo di utilizzo riprenda pieno controllo: alcuni ragazzi riavviano il dispositivo proprio quando scatta la Sospensione.

I browser dentro le altre app. Anche con Safari limitato, molte app (posta, messaggistica) hanno un mini-browser integrato: aprendo un link dentro l’app si arriva a siti che il filtro di Safari non vede.

Il trucco del contatto in Messaggi. Provando a condividere un contatto via messaggio si può far ricomparire la schermata di iMessage e continuare a scrivere oltre il limite.

App nascoste, non cancellate. Quando disattivi un’app, iOS la nasconde ma non la rimuove: un ragazzo che sa dove cercare può ritrovarla.

Un’altra cosa da sapere: Tempo di utilizzo ogni tanto si scollega da solo dopo un aggiornamento di iOS o un problema di sincronizzazione con l’account. Non dare per scontato che, una volta impostato, resti impostato per sempre. Vale la pena controllare ogni paio di settimane che i limiti siano ancora attivi e che il codice non sia stato disattivato: bastano trenta secondi e ti evita la sorpresa di scoprire, un mese dopo, che non proteggeva più niente.

Nessuna di queste è un motivo per non usare Tempo di utilizzo. Sono il motivo per usarlo sapendo cosa fa e cosa non fa: alza l’asticella, scoraggia l’uso distratto, ti dà una base. Non sostituisce il fatto che il telefono, la sera, dorma fuori dalla cameretta.

iPhone, l’IA e il passo successivo

C’è una novità che entra proprio in queste impostazioni: l’intelligenza artificiale. Gli iPhone recenti integrano Apple Intelligence e, in alcuni casi, l’accesso a ChatGPT tramite Siri. La buona notizia è che queste funzioni si governano dallo stesso posto: dentro Restrizioni contenuti e privacy puoi limitare o bloccare le funzioni di intelligenza artificiale, esattamente come fai con i contenuti web.

Ma bloccare è solo metà del lavoro. Prima o poi tuo figlio userà un’IA, sul suo telefono o su quello di un amico, e la domanda vera diventa come accompagnarlo. Abbiamo scritto guide apposta: quali sono le migliori intelligenze artificiali per bambini, se ChatGPT è sicuro per i bambini e cosa fare quando tuo figlio parla con una IA. Tempo di utilizzo decide se il telefono apre la porta all’IA; sei tu a decidere come attraversarla insieme a lui.

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