Il metodo
Come testiamo
La nostra credibilità sta tutta qui: nel dire con precisione cosa abbiamo verificato e cosa no. Questo è il metodo, per esteso.
Recensiamo app e strumenti di intelligenza artificiale pensando a una cosa sola: un genitore che deve decidere se lasciarli in mano a un figlio. Per farlo in modo utile, il metodo deve essere trasparente. Quindi lo scriviamo qui e, in ogni recensione, diciamo apertamente a che punto del percorso ci troviamo.
Da dove partiamo: le fonti pubbliche
Ogni recensione nasce da ciò che è pubblico e verificabile. Prima di scaricare qualsiasi cosa guardiamo:
- chi ha fatto l'app — l'azienda o le persone dietro il progetto, e cos'altro pubblicano;
- la scheda dello store — cosa promette, per quale età è dichiarata, quali permessi chiede;
- l'informativa privacy — quali dati raccoglie, con chi li condivide, dove li tratta;
- la documentazione e le condizioni d'uso, quando esistono.
Questa fase da sola dice già molto: un'app che non spiega chi la fa, o che ha un'informativa privacy evasiva, parte con un problema serio prima ancora di essere aperta.
Perché una recensione è «preliminare»
E qui c'è un limite che va detto subito. Al momento non abbiamo ancora installato e provato queste app in italiano. Le recensioni che si fermano all'analisi delle fonti pubbliche portano l'etichetta «preliminare», dichiarata in cima alla pagina, sopra ogni altra cosa. Vuol dire: «ti stiamo dicendo cosa risulta, non cosa abbiamo toccato con mano». Preferiamo dirlo, piuttosto che fingere una prova che non c'è ancora stata.
La prova sul campo
Il test vero viene dopo. Scarichiamo l'app, creiamo un profilo adatto a una fascia d'età e ci mettiamo a fare le domande che farebbe davvero un bambino o un ragazzo:
- le domande innocue, per vedere come si comporta di norma;
- le domande scomode — su temi delicati, dai contenuti per adulti all'autolesionismo — per vedere dove e come mette dei limiti;
- le stesse domande riformulate per aggirare i filtri, perché è esattamente così che un ragazzino curioso prova a farlo.
Solo dopo questa prova la recensione perde l'etichetta «preliminare» e la data del test compare in cima alla pagina. Da quel momento il verdetto si basa su qualcosa che abbiamo visto succedere, non solo su ciò che l'app dichiara.
Nessuno paga per essere recensito
Nessuna app paga per essere recensita, e nessuna vede il testo prima della pubblicazione. Non accettiamo compensi, anteprime concordate o diritto di replica preventivo in cambio di una recensione. Come ci finanziamo e quali eventuali affiliazioni esistono lo spieghiamo, per intero, nella pagina Trasparenza.
I tre verdetti
Al termine, ogni recensione arriva a uno di tre giudizi. Ognuno è una sintesi delle prove raccolte, non un'impressione:
- Consigliata — l'app fa ciò che promette, tratta i dati in modo corretto e regge bene le domande difficili. Un'app da consigliare a un altro genitore senza troppe riserve.
- Con riserve — può andare bene, ma a certe condizioni: sorveglianza di un adulto, impostazioni da sistemare, limiti da conoscere. Diciamo quali e perché.
- Da evitare — abbiamo trovato problemi seri: filtri che cedono, dati trattati male, promesse non mantenute. Diciamo quali sono e cosa abbiamo osservato.
In una recensione preliminare il verdetto riflette ciò che risulta dalle fonti pubbliche; dopo la prova sul campo riflette anche ciò che abbiamo verificato di persona.
Quando un'app cambia
Le app cambiano di continuo, e con loro cambia il giudizio. Quando un'app cambia in modo rilevante, aggiorniamo il verdetto. Per questo ogni recensione riporta la data dell'ultima verifica: ti dice quanto è recente ciò che stai leggendo, così decidi tu quanto fidartene.
Se troviamo (o ci segnali) un errore
Possiamo sbagliare, come chiunque. Se scopriamo di aver sbagliato — o se sei tu ad accorgertene — pubblichiamo la correzione invece di modificare il testo in silenzio: chi legge deve poter capire cos'è cambiato e quando. Se noti un errore in una recensione, scrivici dalla pagina Contatti indicando quale: le correzioni passano davanti a tutto il resto.